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Psicologia

Naziskin e Skinhead

SS

Tra le fila di naziskin e skinhead si collocano quei giovani, di età spesso compresa fra i 17 e i 20 anni, che si ispirano ancora oggi agli ideali nazifascisti. Questi "neonazisti" esibiscono con orgoglio i simboli a cui si ispirano: le svastiche, le croci celtiche, i fasci littori, le "SS", e gli altri vessilli passati alla storia per i loro legami con le dittature del '900, tanto da arrivare a farseli tatuare sulla pelle. Ad una prima analisi la spiegazione potrebbe sembrare difficile, visto che le ideologie a cui si ispirano sono fallite; approfondendo l'argomento, però, si scopre che questi giovani non sono affatto interessati alla storia, ma vogliono piuttosto riscuotersi dal torpore della vita di tutti i giorni o colmare le loro insicurezze.

Skinhead e naziskin, se pur con delle differenze, si basano sulle tradizioni fasciste e nazionalsocialiste e fanno dell'odio verso lo straniero la loro forza trainante. Hanno una visione del mondo frammentaria, che li porta a credere che esistano popoli superiori e altri inferiori, tentano di eliminare il "diverso" perché l'ignoto li terrorizza, provando così a formare una società chiusa dove si possano sentire protetti e inattaccabili. I neonazisti sentendosi perseguitati e oppressi si alienano sempre più dal resto del mondo, per chiudersi nei loro gruppi dove sono liberi di manifestare la loro violenza, e condividono con gli altri le loro tesi razziste e xenofobe. Utilizzando simboli come le rune, le aquile, le asce, si sentono parte di un gruppo ben delineato, all'interno del quale si sentono intoccabili, anonimi e dunque autorizzati a compiere atti (di vandalismo, o di violenza più grave) che da soli non avrebbero mai fatto. È proprio per sentirsi forti e uniti, che questi neonazisti riprendono vessilli e ideali come quelli del nazismo o del fascismo: movimenti che in passato imponevano le loro leggi con la prepotenza sui più deboli, senza dover rendere conto a nessuno per i crimini che commettevano.

SA

Naziskin e skinhead non sono due sinonimi, infatti pur condividendo alcuni "principi", sono determinati a mantenere le loro differenze. Boneheads e Hammerskins (=naziskin) non accettano l'originaria cultura skin. Questi "skins razzisti" vestono in modo particolare, hanno le teste rasate, si tatuano o indossano simboli di estrema destra, come gli skinheads, però sono più ideologizzati e tutt'altro che emarginati. Infatti i naziskin costituiscono partiti e cercano il dialogo con la destra più estrema. Gli Hammerskins, nello specifico, sono sostenitori dell'ideologia neonazista, e il loro "distintivo" è costituito da due martelli incrociati (da cui prendono il nome Hammer) con in evidenza sullo sfondo il cosiddetto "gancio", già adoperato per alcune rune dal nazionalsocialismo e da divisioni delle Waffen SS.

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